Sunday, 5 July, 2009

Gli extraterrestri sono tra noi

Semplici forme di vita adattate ad ambienti estremi sulla Terra potrebbero essere gli abitanti di mondi alieni

Gli extraterrestri sono tra noi Gli extraterrestri sono tra noi

Le Nuove “Luci” dell’Universo

La scienza fuori dal Sistema Solare: Stelle, Galassie, Quasar, Buchi Neri, Supernovae, Cosmologia, etc....

Le Nuove “Luci” dell’Universo Le Nuove “Luci” dell’Universo

Sir William Herschel e il metodo della parallasse

Soltanto dopo la scoperta del telescopio, gli astronomi diedero autenticità alle loro conoscenze: si resero conto che lo spazio non si fermava a Saturno, ma si estendeva ben oltre, e che la Via Lattea era costituita da migliaia di piccole stelle. La domanda che ne seguì fu la seguente: a che distanza si trovavano le stelle?

Sir William Herschel e il metodo della parallasse Sir William Herschel e il metodo della parallasse

Asteroidi che sfiorano la Terra (Parte 2/2)

I corpi del Sistema Solare che transitano nei pressi della Terra non sono solo asteroidi. Classificati con il generico nome di "NEOs" (Near Earth Objects), ossia "Oggetti Vicini alla Terra", essi comprendono corpi assai differenti per dimensioni e origine.

Asteroidi che sfiorano la Terra (Parte 2/2) Asteroidi che sfiorano la Terra (Parte 2/2)

La scala delle distanze cosmiche

Il problema della determinazione della scala delle distanze cosmiche riveste un ruolo chiave in astronomia. La misura della distanza delle sorgenti celesti consente di vincolare le dimensioni dell'Universo e la distribuzione spaziale degli oggetti che lo compongono. Allo stesso tempo, la conoscenza della distanza, nota che sia la magnitudine apparente delle sorgenti in esame, fornisce la luminosità intrinseca delle stesse e quindi informazioni cruciali sui meccanismi di radiazione, sulle proprietà fisiche e sull'evoluzione di questi oggetti.

La scala delle distanze cosmiche La scala delle distanze cosmiche

Perchè le stelle prima o poi muoiono

Posted by Raffaele Battaglia On giugno - 5 - 2009

Fino a quando le reazioni nucleari hanno a disposizione idrogeno da bruciare, la pressione di radiazione, da esse generata, contrasterà la forza di gravità, impedendone il collasso verso il centro. Nel momento in cui, tuttavia, i processi di fusione nucleare hanno trasformato tutto l’idrogeno in elio, la momentanea cessazione delle reazioni nucleari indurrà il nucleo a contrarsi, sotto l’effetto della gravità. (…)

I residui dell’eruzione di un buco nero

Posted by Raffaele Battaglia On giugno - 1 - 2009

L’osservatorio X Chandra della NASA ha trovato un "fantasma" cosmico intorno ad un buco nero supermassiccio. Questa è la prima osservazione fatta di un fenomeno di un così elevato livello di energia e gli scienziati suppongono che si tratti di una vera e propria eruzione emessa da un buco nero.
Questa scoperta offre l’occasione agli astronomi di osservare cosa avveniva quando l’Universo era ancora giovane. (…)

Supernova di Tipo IC

Posted by Raffaele Battaglia On maggio - 18 - 2009

Le Supernovae Ic sono il risultato dell’esplosione di una stella massiccia, ma priva degli inviluppi di H e He, a seguito del collasso del nucleo. Mentre si è sempre ritenuto che le proprietà di queste SNe fossero simili a quelle delle SNe di tipo II, l’unica differenza essendo la presenza o meno degli inviluppi esterni al momento del collasso, l’osservazione della SN 1998bw, scoperta in coincidenza con il GRB980425, ha dimostrato che le SNe Ic possono essere molto piu’ energetiche delle SNe II, tanto che la SN 1998bw è stata chiamata ‘ipernova’. I dati osservativi sono stati interpretati come un’esplosione asimmetrica, in cui parte della materia stellare è stata espulsa in un jet, che potrebbe aver dato origine al GRB. La massa della stella progenitrice è stata stimata essere molto alta, dell’ordine di 40 masse solari. La produzione di radiazione gamma in una struttura a jet implica l’estrazione di grandi quantità di energia dal resto di supernova, probabilmente un buconero, e comporta l’esistenza di un meccanismo di collimazione del jet. [Fonte: Prof. M. Francesca MATTEUCCI (Dipartimento di Astronomia), Dr. Paolo Mazzali (O.A.T.) - http://www-dft.ts.infn.it/phd/tesi.html]

Le supernovae e i gamma-ray bursts

Posted by Raffaele Battaglia On luglio - 24 - 2008

Un team di astronomi europei ha ipotizzato che una recente supernova potrebbe non essere così ordinaria come inizialmente si pensava. Pare che la stella esplosa sia collassata in un buco nero, producendo deboli getti, che in genere sono caratteristici di un’altra tipologia di corpi celesti: i gamma-ray burst. L’oggetto, SN 2008D, è probabilmente tra le più deboli esplosioni che producono getti ad alta velocità. (…)

Hubble fotografa i fuochi d’artificio celesti !

Posted by Raffaele Battaglia On luglio - 3 - 2008

Il telescopio spaziale Hubble ha catturato un’immagine composta di stelle e nastri di gas tra i resti di una supernova (Provided by Space Telescope Science Institute).

Un delicato nastro di gas fluttua magicamente nella nostra galassia. Il getto di una nave spaziale aliena? L’emissione in prossimità di un buco nero? No! niente di tutto questo. (…)

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