Formula chimica dell’acqua formata da 2 atomi di idrogeno (H) e 1 di ossigeno (O).
Dove è andata l’acqua di Venere?

Venus Express ha mostrato per la prima volta il processo di perdita della sua atmosfera sul lato diurno del pianeta. La sonda interplanetaria aveva già rivelato che la maggior parte della perdita dell’atmosfera avveniva nel lato notturno di Venere. Queste due scoperte portano i planetologi ad essere vicini a comprendere cosa possa essere successo all’acqua di Venere, la quale doveva un tempo essere abbondante quanto qui da noi sulla Terra. (…)
Trovata acqua nel suolo di Marte

[Fonte: Astronomy.com] Test nel mini laboratorio a bordo del Lander Phoenix (NASA) hanno identificato la presenza di acqua in campioni di suolo marziano. Mercoledì scorso, il braccio robotico del lander ha riposto i campioni di suolo in uno strumento che ha identificato la presenza di vapor d’acqua emessa dai campioni sottoposti a processo di riscaldamento. (…)
C’erano laghi e fiumi su Marte

Due studi basati sui dati del Mars Reconnaissance Orbiter (NASA) hanno rivelato che il Pianeta Rosso un tempo ha ospitato vasti laghi, fiumi e una varietà di altri ambienti umidi che possono aver supportato la vita.
Uno studio, pubblicato il 17 luglio su Nature mostra che le vaste regioni delle antiche regioni montuose di Marte, che ricoprono circa la metà della superficie del pianeta, contengono minerali argillosi che si possono formare soltanto in presenza di acqua. (…)
E ora la Luna rivela la sua acqua

Pensavamo che fosse totalmente asciutta, ma ora sembra proprio che la secca superficie della Luna abbia acqua nascosta al di sotto di essa.
Alberto Saal e colleghi della Brown University, Rhode Island (US), hanno riesaminato le rocce vulcaniche lunari collezionate nel 1970 durante le missioni Apollo 15 e Apollo 17. Dalle analisi hanno potuto rinvenire 50 parti per milione (ppm) di acqua intrappolata in minuscole sferule di vetro vulcanico. (…)
Marte (Vite Extraterrestri) – Parte 2

L’ultima volta eravamo rimasti al fatto che l’atmosfera di Marte fosse estremamente rarefatta, tanto da risultare centinaia di volte meno densa di quella terrestre.
Le radiazioni provenienti dal Sole arrivano indisturbate alla superficie, anche quelle “pericolose” al punto di poter distruggere le molecole di DNA. (…)
