Marte: caratteristiche generali

Voglio iniziare questa sezione con una serie di post dedicati a Marte…..il pianeta conosciuto più simile alla nostra amata Terra.

Ho già trattatato di Marte qualche giorno fa in un post dedicato alla ricerca di vita extraterrestre. Qui dedicherò una serie di post al pianeta rosso cercando di incentrare il discorso più sulla parte relativa al pianeta in se: Geologia, Atmosfera, Presenza di acqua, calotte polari, etc.

Vi chiedo scusa fin da ora se in alcuni punti il discorso potrà sembrare un pò tecnico…in ogni modo io sono qui e se volete chiarimenti basta bussare alla porta di KosmoFysis ;-)

Iniziamo dunque col dire che Marte è il quarto pianeta del Sistema Solare (banale affermazione). Dista dalla Terra mediamente 79 milioni di chilometri, nonostante in condizioni di massimo avvicinamento può arrivare a “soli” 55 milioni di chilometri.  Esso risulta un pianeta molto interessante grazie alla similarità di molte delle sue caratteristiche rispetto a quelle della Terra. La durata del suo giorno (giorno marziano), ad esempio, è praticamente uguale al nostro. Presenta 2 calotte polari come la Terra e, grazie al fatto che l’asse di rotazione è inclinato di circa 25° rispetto alla normale (asse verticale) al piano orbitale, anche Marte è caratterizzato da quattro stagioni. Il suo aspetto ricorda molto quello caratteristico di alcuni nostri deserti e con ogni probabilità la sua superficie un tempo era ricoperta da mari e laghi!!!

Caratteristiche orbitali di Marte (Kieffer et al., 1992). Ls è la longitudine areocentrica del Sole.

I fenomeni stagionali caratteristici dell’ambiente marziano (es.: tempeste di polvere planetarie, variazioni stagionali dell’estensione delle calotte polari, variazione dell’abbondanza di vapor acqueo, etc.) sono indotti in primo luogo dal moto del pianeta lungo la sua orbita particolarmente eccentrica…un pò come avviene “qui giù” da noi. E’ per questo che Marte risulta essere un pianeta estremamente interessante. Esso infatti appare come potrebbe essere la Terra tra qualche miliardo di anni e potrebbe aiutarci, dunque, ad ottenere risposte sulla futura evoluzione del nostro pianeta.

Topografia e proprietà geofisiche

La mappatura della superficie di Marte, ottenuta recentemente per mezzo del Mars Orbiter Laser Altimeter (MOLA), a bordo della sonda spaziale Mars Global Surveyor (MGS), ha fornito dettagli topografici con una precisione assoluta verticale senza precedenti (Smith et al., 2001).
Le misure hanno mostrato rimarchevoli variazioni dei rilievi della superficie. Possono essere, infatti, distinte due principali regioni: aree fortemente craterizzate, quasi esclusivamente presenti nell’emisfero sud e preservate dai tempi durante i quali il ritmo di impatti meteorici era molto intenso (3.5 miliardi di anni fa) e regioni scarsamente craterizzate, osservabili nell’emisfero nord, che sono state rimodellate in tempi più recenti.
La grande differenza di elevazione esistente fra i due emisferi evidenzia un’accentuata dicotomia planetaria. L’emisfero sud, infatti si eleva mediamente al di sopra dell’emisfero nord di circa 6 km!

Profilo topografico di Marte lungo la linea di longitudine 0°. Il polo nord è a sinistra della figura (Smith et al., 2001).

Allo scopo di dare un’interpretazione alla dicotomia emisferica, sono state formulate molte ipotesi tra le quali i seguenti scenari sono considerati fra i più plausibili:
• assottigliamento della crosta nell’emisfero nord dovuto a fenomeni di convezione del mantello;
• un periodo primordiale dell’evoluzione geologica marziana nel quale erano presenti fenomeni di tettonica a placche;
• un enorme numero di impatti meteorici avvenuti esclusivamente nell’emisfero nord.
Pare inoltre che i materiali eiettati durante il devastante impatto che ha generato il bacino di Hellas, hanno contribuito, inoltre, ad accentuare tale differenza tra i due emisferi.

Sono sempre più convinto che Marte sia un pianeta molto particolare e caratterizzato da moltissime peculiarità. Ad esempio, nonostante la bassa elevazione dell’emisfero nord, è interessante notare che i rilievi topografici più importanti risiedono proprio alle latitudini positive: il complesso dei Tharsis Montes e il più alto edificio vulcanico noto nel sistema solare, l’Olympus Mons che si erge circa 26 km al di sopra delle regioni contigue. Di contro, l’emisfero sud, mediamente più elevato, contiene le due regioni più depresse del pianeta, Hellas Planitia e Argyre Planitia i cui fondi giacciono ben al di sotto dei 5 km dal datum.

Bene…per oggi è tutto. Domani proseguirò parlando delle spettacolari regioni polari e della sua “sottile” atmosfera…….successivamente dedicherò un intero post alla presenza e al ciclo dell’acqua su Marte…spero soltanto di essere chiaro e di non crearvi più dubbi che altro. In ogni modo potrete sempre chiedere ulteriori delucidazioni se e quando ne avrete voglia.

A Domani ;-) .

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About the Author

Raffaele Battaglia

Mi chiamo Raffaele Battaglia, sono un astrofisico anche se oggi mi occupo di sviluppo di prototipi e sistemi di misura per lo spazio, per l’ambiente terrestre e di attività di ricerca su commessa. Tutto ciò avviene grazie alle attività della mia società, che mi permettono, in ogni modo, di rimanere in costante contatto con il mondo dell’astronomia. Ho avuto, così, la possibilità di collaborare con tante realtà quali ad esempio la NASA, l’ESA, L’Agenzia Spaziale Italiana……e tante università ed enti di ricerca..in Italia e nel Mondo. L’attività mi piace moltissimo: viaggiare, conoscere persone interessanti… In guesto Blog tratterò argomenti inerenti all'astronomia, alla fisica, alla vita e alla Natura. Il mio intento è quello di discutere in termini non nozionistici ma più intimamente connessi al pensiero sulla realtà delle cose e della vita. L'Universo ha avuto un'origine? Vi sono altre forme di vita al di fuori della nostra? E se si, come sperare di poterne trovare traccia o di poter comunicare in un linguaggio universale con esse! La vita come noi la conosciamo è frutto del caso, di una divinità oppure qualcosa ci sfugge ancora? Saremo in grado un giorno di comprendere la realtà del Mondo, in quanto creature senzienti? oppure siamo destinati a non poter abbracciare totalmente il senso del tutto? Queste e tante altre sono le questioni sulle quali mi soffermerò e intorno alle quali spero possiamo coinvolgerci vicendevolmente. Per ora vi ringrazio chiunque voi siate e ovunque vi troviate........

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