Angolo solido - Angolo nello spazio tridimensionale.
La nozione di angolo solido costituisce una estensione, la più generale, del concetto di angolo nel piano e può essere definito come un angolo nello spazio tridimensionale.
Esopianeta - Anche detto pianeta extrasolare o exopianeta.
Un pianeta extrasolare (o exopianeta, o esopianeta) è un pianeta che non appartiene al nostro sistema planetario (il sistema solare) in quanto orbita attorno ad una stella diversa dal Sole. Al dicembre 2007, ne sono stati individuati 270. La maggior parte degli esopianeti sono stati scoperti tramite metodi di osservazione indiretta piuttosto che attraverso le osservazioni ottiche al telescopio. A causa dei limiti delle tecniche di osservazione attuali, la maggior parte dei pianeti individuati sono giganti gassosi come Giove e solo in misura minore pianeti rocciosi massivi del tipo Super Terra. [Fonte: Wikipedia]
Fillosilicati - Particolare famiglia di minerali silicati
I fillosilicati (dal greco phyllon, foglia) sono silicati caratterizzati da una struttura a strati a simmetria tetraedrica e ogni tetraedro tende a legarsi con altri tre tramite degli ossigeni ponte. La formula chimica è Si2O5. Generalmente sono teneri, con basso peso specifico e le lamelle di sfaldatura possono essere flessibili o elastiche. La maggior parte dei fillosilicati contengono ossidrili (OH), posizionati all’interno degli anelli esagonali di tetraedri. Esempi di fillosilicati sono muscovite e biotite.
In astronomia, i gamma ray bursts (GRBs o lampi gamma) sono intensi lampi di raggi gamma che possono durare da pochi millisecondi a diverse decine di minuti. Queste potenti esplosioni costituiscono il fenomeno più energetico finora conosciuto dopo il Big Bang. I GRBs sono fenomeni abbastanza frequenti (all’incirca uno al giorno) e la loro distribuzione nel cielo è isotropa, ovvero avvengono in direzioni del tutto casuali ed imprevedibili. I GRBs sono eventi cosmologici, situati in galassie esterne alla Via Lattea e talvolta molto lontane. Il lampo gamma più lontano finora osservato, denominato GRB 050904, è avvenuto ad una distanza di 13 miliardi di anni luce dalla Terra.
La Fascia di Kuiper (o Fascia di Edgeworth-Kuiper) e’ una regione del Sistema Solare che si estende dall’orbita di Nettuno (alla distanza di 30 UA) fino a 50 UA dal Sole. Si tratta di una fascia di asteroidi esterna rispetto all’orbita dei pianeti maggiori.
Luminosita’ apparente - Luminosità di un oggetto vista dal proprio punto di osservazione.
Luminosita’ di un oggetto vista dal proprio punto di osservazione. Ad esempio, una stella con una grande luminosita’ assoluta può sembrare poco brillante, poiché, a causa della sua distanza la osserviamo come se fosse una stella di debole luminosita’.
Luminosita’ assoluta - Luminosità apparente che avrebbe una oggetto se fosse ad una distanza di 10 parsec (32,616 anni luce).
Luminosita’ apparente che avrebbe una oggetto se fosse ad una distanza di 10 parsec (32,616 anni luce).
Il Noachiano (dal nome della regione di Noachis Terra) comprende la formazione di Marte, da 3800 a 3500 milioni di anni fa. Le regioni originatesi in questo periodo sono caratterizzate da crateri d’impatto abbondanti e di notevoli dimensioni. Si ritiene che anche la regione di Tharsis si sia originata nel Noachiano, e sia poi stata in gran parte inondata da un oceano di acqua liquida sul finire del periodo.
Il Principal Investigator è il responsabile scientifico di un progetto, come ad esempio una campagna osservativa astronomica oppure una missione scientifica spaziale oppure ancora una particolare ricerca in una qualsiasi altra disciplina scientifica.
Una stella di Wolf-Rayet è una stella calda, massiccia ed evoluta, che mostra dei venti stellari molto forti e pieni di polvere. Osservazioni recenti di stelle di Wolf-Rayet vicine hanno mostrato che tutte le stelle di questo tipo esaminate erano stelle doppie, e che la produzione di polveri avveniva nel punto di interazione tra i venti stellari delle due stelle (e non nello spazio immediatamente sopra la superficie stellare, come si pensava in precedenza). La polvere è soffiata via dalle stelle dal vento stellare, e la rotazione del sistema binario forma una spirale rotante di polveri. Questa produzione di polveri abbondante avviene solo in un particolare tipo di binaria, e per questo le stelle di Wolf-Rayet sono molto rare. La loro composizione chimica superficiale è basata sull’elio, con l’aggiunta di linee di emissione caratteristiche, molto larghe, di carbonio, azoto o ossigeno. Sono spesso emettitori di onde radio. Questo tipo di stella fu scoperto (usando la spettroscopia) nel 1867 dagli astronomi francesi Charles Wolf e Georges Rayet, mentre la vera natura di queste stelle è stata determinata da Peter George Tuthill, John D. Monnier e William C. Danchi nel 1998 con osservazioni condotte al telescopio Keck. [Fonte: Wikipedia]
Supernova di Tipo IC - Particolare sottoclasse delle supernovae - Dette anche Ipernovae
Le Supernovae Ic sono il risultato dell’esplosione di una stella massiccia, ma priva degli inviluppi di H e He, a seguito del collasso del nucleo. Mentre si è sempre ritenuto che le proprietà di queste SNe fossero simili a quelle delle SNe di tipo II, l’unica differenza essendo la presenza o meno degli inviluppi esterni al momento del collasso, l’osservazione della SN 1998bw, scoperta in coincidenza con il GRB980425, ha dimostrato che le SNe Ic possono essere molto piu’ energetiche delle SNe II, tanto che la SN 1998bw è stata chiamata ‘ipernova’. I dati osservativi sono stati interpretati come un’esplosione asimmetrica, in cui parte della materia stellare è stata espulsa in un jet, che potrebbe aver dato origine al GRB. La massa della stella progenitrice è stata stimata essere molto alta, dell’ordine di 40 masse solari. La produzione di radiazione gamma in una struttura a jet implica l’estrazione di grandi quantità di energia dal resto di supernova, probabilmente un buconero, e comporta l’esistenza di un meccanismo di collimazione del jet. [Fonte: Prof. M. Francesca MATTEUCCI (Dipartimento di Astronomia), Dr. Paolo Mazzali (O.A.T.) - http://www-dft.ts.infn.it/phd/tesi.html]
La tettonica a zolle o tettonica delle placche (dal greco τέκτων, tektōn che significa “costruttore”) è il modello sulla dinamica della Terra, su cui concordano la maggior parte degli scienziati che si occupano di scienze della Terra. Questa teoria è in grado di spiegare, in maniera integrata e con conclusioni interdisciplinari, i fenomeni che interessano la crosta terrestre quali: attività sismica, orogenesi, la disposizione areale dei vulcani, le variazioni di chimismo delle rocce magmatiche, la formazione di strutture come le fosse oceaniche e gli archi insulari e la distribuzione geografica delle faune e flore fossili durante le ere geologiche. Questo modello ha parzialmente inglobato la precedente teoria della deriva dei continenti, enunciata inizialmente da A. Wegener, e sviluppatasi, con accesi dibattiti e scontri nella comunità scientifica, durante la prima metà del XX secolo e gradualmente universalmente accettata a seguito della scoperta, durante gli anni sessanta, dell’espansione dei fondali oceanici.
Unita’ Astronomica - Unita’ di misura della distanza utilizzata per i corpi celesti del sistema solare.
Unita’ di misura della distanza utilizzata per i corpi celesti del sistema solare. Un’unita’ astronomica (UA) equivale a 149.600.000 km e corrisponde approssimativamente alla distanza media compresa tra Terra e Sole.
Un sistema di pianeti intorno alla stella Epsilon Eridani (vecchia meno di 1 miliardo di anni) a soli 10,5 anni luce di distanza!
Questo sistema solare pare sia dotato di ben 2 fasce asteroidali interne simili a quella che nel nostro Sistema Solare orbita tra Marte e Giove. La scoperta, avvenuta attraverso il telescopio Spitzer della [...]
“Sbrogliando” in modo abile l’immagine distorta da una lente cosmica, gli astronomi hanno ottenuto una rara immagine di un “violento assemblaggio” di una giovane galassia risalente all’Universo primordiale.
Questa nuova immagine suggerisce che questa galassie si è scontrata in passatop con un’altra, alimentando un buco nero supermassiccio e innescando una tremenda esplosione di stelle in formazione.
Gli [...]
L’estensione dei ghiacci del Mare Artico ha raggiunto quest’anno la minore copertura e la seconda come limite inferiore di estensione dall’era dei satelliti artificiali.
I dati sono stati ottenuti da osservazioni del NASA-supported National Snow and Ice Data Center (NSIDC) all’Università del Colorado.
Leggermente superiore in estensione al minimo registrato nel settembre 2007, queste osservazioni del 2008 [...]
Un’inaspettata pioggia di eccezionali meteore ha illuminato il cielo degli Stati Uniti orientali il 9 settembre scorso. l fenomeno è durato circa 4 ore e ben 25 “stelle cadenti” hanno raggiunto luminosità paragonabili a quelle di Giove e Venere, tanto da poter essere osservate anche nelle prime ore della mattina. Le prime analisi suggeriscono che [...]
Combinando osservazioni con i telescopi delle Hawai, dell’Arizona e della California, gli astronomi hanno rivelato la struttura dei confini di un buco nero. L’area osservata è così piccola che è paragonabile alle dimensioni di una palla da baseball sulla Luna vista dalla Terra. Queste osservazioni sono tra quelle con la maggiore risoluzione mai ottenuta prima.
Un nuovo oggetto del Sistema Solare……un “pianeta minore” con il nome prosaico di 2006 SQ372, a poco più di 3 miliardi di chilometri dalla Terra. Ma questa massa di ghiaccio e roccia sta iniziando il suo viaggio di ritorno della durata di circa 22500 anni che lo porterà a quasi 250 miliardi di chilometri, circa [...]
Un’insegnante scolastica olandese ha scoperto un misterioso oggetto astronomico unico del suo genere. Ciò è avvenuto nell’ambito del progetto Galaxy Zoo che permette a persone di tutto il mondo di partecipare e collaborare a ricerche astronomiche online.
Hanny van Arkel, questo è il nome della fortunata insegnante, mentre stava utilizzando il sito galaxyzoo.org per classificare [...]
[Fonte: Astronomy.com] Test nel mini laboratorio a bordo del Lander Phoenix (NASA) hanno identificato la presenza di acqua in campioni di suolo marziano. Mercoledì scorso, il braccio robotico del lander ha riposto i campioni di suolo in uno strumento che ha identificato la presenza di vapor d’acqua emessa dai campioni sottoposti a processo di riscaldamento.
“Abbiamo [...]
La contendente al titolo di stella più brillante della nostra galassia è stata scovata nella polverosa “metropoli” del centro galattico.
Soprannominata “Peony nebula” (Peony = Peonia), il brillante bulbo stellare è stato rivelato dal telescopio spaziale Spitzer e da una serie di telescopi terrestri. Quest’oggetto “arde” con una luce di circa 3.2 milioni di Soli.
Il record [...]
Un team di scienziati europei lavorando con il telescopio spaziale COROT ha scoperto un esopianeta orbitante intorno ad una stella più massiccia del Sole. Dopo appena 555 giorni in orbita, la missione ha ora osservato più di 50.000 stelle e sta contribuendo in modo significativo a svelare i segreti nascosti in altri sistemi stellari.